VIDEO sul nuovo protocollo fotogrammetrico

E’ in corso di sviluppo nell’ambito dell’Azione A.1.2 del progetto LIFE SeaForest un protocollo metodologico da porre in atto al fine di stimare, mediante tecniche fotogrammetriche subacquee, l’indice di biomassa e la produzione di Blue Carbon a partire dal volume della canopy fogliare delle praterie di Posidonia oceanica. Il protocollo metodologico, in corso di sviluppo presso lo Spin-off 3D Research dell’Università della Calabria, in collaborazione con il Partner ISPRA, si basa su procedure di acquisizione fotogrammetrica realizzata mediante l’utilizzo di un’attrezzatura fotografica subacquea di tipo professionale (macchina fotografica reflex o mirrorless con relativo scafandro, flash e/o illuminatori subacquei). Le modalità di rilievo seguono il classico approccio aereo, realizzando dei transetti incrociati in direzione Nord-Sud ed Est-Ovest con una sovrapposizione dei fotogrammi di circa il 70%. Il rilievo fotogrammetrico viene condotto al’interno di un plot di riferimento “dima” di 1 x 1 metro, terminata la fase di acquisizione si procede con l’asportazione e pesatura a secco dello strato fogliare ricadente all’interno del plot. Per quanto riguarda le attività di laboratorio si procede con l’elaborazione delle immagini e con la creazione di una nuvola di punti 3D del plot acquisito, successivamente si procede con la stima del volume del plot partendo dalla nuvola di punti 3D, per ultimo si procede con la determinazione di una retta di regressione per la stima della biomassa da misure di volume condotta su un campione composto da almeno 20 plot. Tale metodologia, non distruttiva e che preserva l’integrità delle praterie di Posidonia oceanica, sarà di supporto per la stima della produzione del Blue Carbon ad opera della canopy fogliare delle praterie di Posidonia oceanica.

 

Elaborazione dati raccolti con il veicolo autonomo di superficie DEVSS

I dati acquisiti dal progetto SeaForest LIFE, grazie al partner ISPRA, con il veicolo autonomo di superficie DEVSS “DEvelopment Vehicle for Scientific Survey” mediante il sensore acustico Biosonics, durante la campagna svolta presso le Aree Marine Protette di Santa Maria di Castellabate e Porto Infreschi, presso il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, sono stati elaborati con il supporto del Prof. Erhan Mutlu dell'Akdeniz University - Turchia.

Sono stati ottenuti dati di biomassa del posidonieto espressi in grammi/m2, corredati di coordinategeografiche, e l’altezza della canopy in metri. Al fine di validare il protocollo della biomassa, tramite stima indiretta, il progetto sta eseguendo dei test con fotogrammetria subacquea e mediante analisi di immagini satellitari con il supporto dello Spin-Off 3D Research dell’Università della Calabria.

Ad oggi per il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni abbiamo predisposto una base dati importante per la componente Blue Carbon del progetto. I dati acquisiti verranno trasferiti a breve da ISPRA ai colleghi dell’Università della Tuscia per il potenziamento del modello INVEST.

 

 

Una tesi olandese che parla anche di SeaForest LIFE

Conservazione della Posidonia oceanica nel Mar Mediterraneo - Un caso studio di analisi delle barriere alla conservazione della Posidonia e del ruolo di fattori contestuali da una prospettiva socio-ecologica

E' il titolo della tesi di una studentessa della Maastricht University, Dagmar Croes, che ha parlato anche del nostro progetto LIFE nel suo studio.

Siamo molto orgoliosi e fieri di fare parte di questa importante ricerca.

On-line il piano di gestione degli ancoraggi e degli ormeggi dei 3 Parchi Nazionali

Sono da oggi scaricabili dalla sezione Prodotti del nostro sito i Piani di gestione degli ancoraggi e degli ormeggi dei 3 Parchi Nazionali.

Il lavoro di stesura è stato coordinato dal partner di progetto IAS-CNR di Oristano e ha visto coinvolti, oltre ai 3 Parchi Nazionali, anche il beneficiario coordinatore D.R.E.Am. Italia e il partner ISPRA.

Il Piano degli ormeggi riveste un ruolo chiave per il perseguimento degli obiettivi di conservazione dell’habitat 1120, in quanto è specifico per il sito per cui viene redatto, e inoltre fornisce un quadro generale delle necessarie misure sito-specifiche.

La filosofia del lavoro si basa esclusivamente sulla protezione dell’habitat prioritario 1120, e non vuole in alcun modo modificare o entrare in merito ai regolamenti vigenti, relativi alla fruizione e alla protezione delle Aree Marine Protette (AMP) interessate dal progetto, in quanto già rispettano perfettamente le normative comunitarie e nazionali in materia di protezione ambientale e degli habitat prioritari.

Le problematiche trattate dipendono infatti dal comportamento del singolo fruitore che si può indirizzare verso un utilizzo più sostenibile delle risorse solo attraverso la sinergia delle diverse istituzioni che a vario titolo gestiscono e controllano i territori interessati, attraverso lo sviluppo di strumenti di gestione appropriati e naturalmenteattuando attività di informazione, sensibilizzazione ed educazione ambientale.

   

Primo incontro con gli stakeholders di Malta

Il 29 luglio si è svolto il primo incontro con gli stakeholders di Malta per presentare il progetto SeaForest LIFE e i risultati sinora raggiunti.

Questo primo incontro è fondamentale per instaurare un dialogo con istituzioni locali, enti gestori e mondo della ricerca per poter esportare il progetto anche a Malta.