Conferenza finale SeaForest: Materiale presentato

Si è svolta il 28 novembre 2025, presso la sede di ISPRA a Roma, la conferenza finale del progetto LIFE SeaForest, un appuntamento che ha raccolto un’ampia e attiva partecipazione sia in presenza sia online. L’evento è stato trasmesso in diretta con traduzione simultanea italiano-inglese, permettendo a un pubblico internazionale di seguire i lavori.

Dopo i saluti istituzionali di Luigi Ricci (ISPRA) e Marcello Miozzo (D.R.E.Am. Italia), la conferenza si è articolata in tre sessioni tematiche dedicate alle principali attività e ai risultati del progetto:

  • Strumenti per la conservazione dell’habitat prioritario H1120*, con il racconto delle esperienze sviluppate nei Parchi Nazionali dell’Arcipelago di La Maddalena, dell’Asinara e del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

  • Conservazione e restauro, con un focus sullo stato di salute delle praterie di Posidonia oceanica e sulle tecniche di riforestazione sperimentate in SeaForest e nel progetto “BlueForest”.

  • Blue Carbon in Europa, una tavola rotonda che ha visto la partecipazione di esperti e istituzioni di Italia, Spagna e Belgio, introdotta da una presentazione dedicata alla metodologia SeaForest per la stima dei sink di carbonio per l’habitat prioritario 1120*. Tra gli ospiti internazionali, anche Rodrigo Ataide Dias (DG MARE).

La conferenza ha rappresentato un importante momento di confronto scientifico e istituzionale, contribuendo a diffondere e valorizzare i risultati di un progetto che, attraverso modelli gestionali innovativi, tecniche di restauro e una nuova metodologia per la quantificazione del Blue Carbon, punta a rafforzare la tutela delle praterie di Posidonia e il loro ruolo fondamentale nel contrasto ai cambiamenti climatici.

Di seguito sono disponibili le presentazioni dei relatori, suddivise per sessione:

Sessione 1 – Strumenti per la conservazione dell’habitat H1120*

LIFE SEAForest: Piani di ormeggio, Strategie di ancoraggio e App di gestione_Simone Simeone (CNR IAS)

Conservazione dell’habitat H1120* nel Progetto LIFE SEAForest: Campi Boa_Rosanna Giudice (Presidente PN Arcipelago di la Maddalena), Romano Gregorio (Direttore PN Cilento, Vallo di Diano e Alburni), Aldo Zanello (PN Asinara)

PNRR Ripristino degli Ecosistemi Marini_Sofia Mariano (ISPRA)

Sessione 2 – Conservazione e restauro di H1120*

Stato di Conservazione dell’Habitat H1120* nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano_Francesca Giannini (PN Arcipelago Toscano)

Ripristino ecosistemico dell’Habitat H1120* nel progetto LIFE SEAForest_Marina Pulcini (ISPRA), Silvia Maltese (ISPRA), Luigi Piazzi (UNISS)

Tecniche di riforestazione nel Mediterraneo_Massimiliano Giacalone (CNR-IAS Palermo)

Il progetto BlueForest_Jan Pachner (ONEOcean Foundation)

Sessione 3 – BlueCarbon in Europa

Metodologia SEAForest LIFE_Simone Bonamano (UNITUS), Matteo Bellotta (CMCC)

LIFE BLUE Nature_Soledad Vivas (Regional Government of Andalusia), Ignacio Hernandez (Università di Cadice)

Intervento di Rodrigo Ataide Dias_Directorate General for Maritime Affairs and Fisheries (DG MARE)

Intervento di Aurora D'Aprile_IETA

Intervento di Alberto Pierattini_CURSA

La Conferenza Finale SeaForest LIFE mette al centro il modello Blue Carbon in Europa

Roma, 28 novembre 2025

Nel quadro della Conferenza Finale del progetto LIFE SeaForest, venerdì 28 novembre 2025 presso la Sala Conferenze dell’ISPRA a Roma si terrà un panel di alto livello intitolato “Implementare un modello Blue Carbon in Europa”. La sessione, in programma alle ore 12:00, riunirà scienziati, decisori politici ed esperti di mercati del carbonio per discutere ostacoli e opportunità legati alla tutela e al ripristino della Posidonia oceanica nel Mediterraneo.

Negli ultimi anni, il Consorzio SeaForest — con il contributo determinante del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) e dell’Università della Tuscia — ha elaborato una metodologia rigorosa per quantificare le emissioni evitate e rimosse attraverso il ripristino delle praterie di fanerogame marine. Nonostante i progressi scientifici, il Consorzio non è riuscito a individuare uno standard di alta integrità in grado di certificare la metodologia, evidenziando una sfida comune a molte iniziative Blue Carbon in Europa. Anche gli standard esistenti, come la Méthode Herbiers de Posidonie del Label Bas-Carbone francese, rimangono poco utilizzati, con pochi progetti approvati.

In questo contesto, il panel mira a esplorare percorsi concreti per sbloccare il potenziale del Blue Carbon nei mercati volontari del carbonio — uno dei filoni più promettenti per le strategie climatiche europee. I relatori analizzeranno punti di forza e criticità dei sistemi attuali, le dinamiche di mercato e le condizioni necessarie per garantire integrità ambientale e un’effettiva scalabilità.

Un parterre di relatori di alto profilo: il panel riunisce figure di primo piano provenienti da istituti di ricerca, amministrazioni regionali, istituzioni europee e organizzazioni attive nei mercati del carbonio: Simone Bonamano (Università della Tuscia & CMCC) – Ricercatore e co-autore della metodologia di calcolo dei crediti del progetto SeaForest; Matteo Bellotta (CMCC) – Esperto di servizi ecosistemici e membro della delegazione italiana alla COP29, impegnato nelle negoziazioni AFOLU; Soledad Vivas (Regione Andalusia) – Coordinatrice delle politiche di conservazione marina e protagonista delle iniziative Blue Carbon del LIFE Blue Natura; Ignacio Hernández (Università di Cadice) – Responsabile del Blue Carbon Laboratory e consulente dell’Ufficio Andaluso per il Cambiamento Climatico; Rodrigo Ataíde Dias (Commissione Europea, DG MARE) – Policy Coordinator nella definizione della Sustainable Blue Economy e delle priorità di ricerca Horizon Europe; Alberto Pierattini (Università della Tuscia & CURSA) – Ecologo marino esperto nelle dinamiche costiere del Mar Tirreno settentrionale; Aurora D’Aprile (IETA) – Policy Officer specializzata in EU ETS, CBAM e meccanismi di mercato del carbonio a livello europeo e internazionale; Michele Rumiz (Carbonsink) – Senior Regional Manager, esperto in project sourcing e strategie di mercato per progetti di mitigazione climatica.

Costruire il futuro del Blue Carbon europeo: il panel del progetto SeaForest rappresenta un momento cruciale per mettere a sistema i progressi scientifici, le sfide normative e le opportunità di mercato. Attraverso il confronto tra attori chiave del settore, l’incontro intende accelerare l’integrazione degli ecosistemi marini — in particolare delle praterie di Posidonia oceanica — nelle strategie europee di mitigazione climatica.

18, 19 novembre 2025, La Maddalena: Ultima visita di Monitoraggio

Il 18 e 19 novembre 2025 si è svolta all’Isola della Maddalena la visita ufficiale di monitoraggio del progetto SEAFOREST, organizzata dal Consorzio di progetto in collaborazione con il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, con la partecipazione della Project Advisor di CINEA, Hana Mandelikova, e dei monitor esterni incaricati da CINEA, Carlo Ponzio (tecnico) e Veronika Soproska (finanziaria). La visita si è articolata in due giornate: la prima, presso il Centro del Parco, è stata dedicata agli incontri tecnici e amministrativi, durante i quali si sono analizzati gli avanzamenti delle attività, i risultati raggiunti, le questioni emerse dalla precedente visita e gli aspetti economici e contabili, con l’obiettivo di pianificare la chiusura del progetto e definire il Final Report; la seconda giornata è stata interamente sul campo, nelle aree di intervento dell’arcipelago, con un focus sulla zona di Porto Madonna, dove sono stati illustrati gli interventi di restauro degli habitat di Posidonia oceanica e il sistema di ormeggio ecocompatibile progettato per ridurre gli impatti dell’ancoraggio sui fondali. La visita ha permesso a CINEA di verificare direttamente l’efficacia delle tecniche adottate, lo stato degli impianti e i risultati ottenuti, discutendo le metodologie di lavoro, i criteri di monitoraggio e le prospettive per la replicazione e il mantenimento degli interventi. Questo momento ha rappresentato un passaggio cruciale nel percorso del progetto, consentendo di affrontare insieme gli ultimi aspetti tecnici e amministrativi e di preparare la chiusura del progetto con piena consapevolezza degli obiettivi raggiunti e delle sfide ancora aperte.

     

Conferenza finale SeaForest LIFE

CONFERENZA FINALE SEA FOREST LIFE - LE FORESTE DEL MARE

Il prossimo 28 novembre 2025, presso la sede di ISPRA a Roma, si terrà la conferenza finale del progetto LIFE SeaForest.
L’evento si svolgerà dalle 9.00 alle 13.30, seguito da un pranzo offerto ai partecipanti.
Sarà possibile seguire la conferenza anche online, con traduzione simultanea italiano-inglese.

La conferenza rappresenta un importante momento di confronto internazionale e di diffusione dei risultati del progetto, mettendo in evidenza il contributo concreto di LIFE SeaForest alla tutela del capitale naturale del Mediterraneo e alla valorizzazione dell' habitat marino prioritario 1120*.

L’incontro sarà articolato in tre sessioni tematiche:

I) Strumenti per la conservazione dell’habitat H1120*: pesentazione delle esperienze condotte nei 3 Parchi Nazionali italiani coinvolti nel progetto e approfondimento sul PNRR Marine Ecosystem Restoration, che prevede azioni di ripristino e protezione degli habitat marini, il potenziamento del sistema nazionale di osservazione e la mappatura degli habitat costieri e marini di interesse conservazionistico nelle acque italiane.

II) Conservazione e restauro: focus sullo stato di salute delle praterie di fanerogame marine, con la presentazione delle tecniche di riforestazione sperimentate da LIFE SeaForest e delle esperienze del progetto BlueForest.

III) BlueCarbon in Europa: tavola rotonda con esperti e rappresentanti istituzionali di Italia, Spagna, Belgio e Francia, dedicata alle prospettive europee per la valorizzazione del carbonio blu. La discussione sarà introdotta dalla presentazione dell’esperienza di LIFE SeaForest sulla stima dei sink di carbonio per l’habitat prioritario 1120* (Standard SeaForest), seguita dall’illustrazione dei risultati e delle metodologie del progetto LIFE Blue Nature, dedicato alla valorizzazione dei servizi ecosistemici e alla certificazione del carbonio blu.

Per iscriversi al convegno compilare l’apposito modulo.

Scarica il programma dell’evento.

Scarica la locandina dell'evento.

Informazioni utili.

 

Blue Carbon nel Mediterraneo: a Milano l’evento SeaForest durante la One Ocean Week

Milano, 23 maggio 2025 – Presso il suggestivo One Ocean Dome in Piazza XXIV Maggio si è svolto l’evento “Progetti Blue Carbon nel Mediterraneo – Dai progetti pilota ad azioni climatiche su larga scala”, un incontro che ha riunito esperti, ricercatori e attori istituzionali impegnati nella conservazione delle praterie di Posidonia oceanica, uno degli ecosistemi marini più strategici nella lotta al cambiamento climatico.

Posidonia oceanica: un alleato naturale sotto attacco: il Mar Mediterraneo, bacino semi-chiuso e fortemente vulnerabile ai cambiamenti climatici, si sta riscaldando a una velocità doppia rispetto alla media globale. In questo contesto, le praterie di Posidonia oceanica rappresentano un patrimonio ecologico e climatico fondamentale: assorbono fino a 1.500 tonnellate di CO₂ equivalenti per ettaro e ospitano circa il 20% delle specie marine mediterranee. Tuttavia, negli ultimi 50 anni, è andato perso il 29% di queste praterie, rendendo urgente una risposta coordinata.

Dai progetti pilota alla sfida della scala: progetti come SeaForest LIFE, attivo nei Parchi Nazionali della Maddalena, dell’Asinara e del Cilento, e Blue Forest, realizzato a Cala di Volpe (Sardegna), rappresentano esempi virtuosi di tutela e riforestazione marina. Tuttavia, manca ancora una “massa critica” capace di generare impatti su vasta scala.

Una delle chiavi per il salto di scala è la certificazione dei crediti di carbonio associati ai posidonieti. A oggi, esistono metodologie scientifiche per quantificare in modo verificabile le emissioni evitate e rimosse grazie al ripristino delle praterie, come quella sviluppata dal CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici) e dall’Università della Tuscia. Tuttavia, nessuna è ancora stata riconosciuta da uno standard autorevole.

Un confronto strategico tra ricerca, istituzioni e standard: durante l’incontro, si è svolta una tavola rotonda moderata da Jan Pachner (One Ocean Foundation) e Andrea Maggiani (Carbonsink), che ha visto la partecipazione di ospiti di rilievo come Ian Short (Social Carbon), Saverio Maluccio (CREA), e rappresentanti di istituzioni scientifiche come CMCC, le Università di Genova, Sassari e della Tuscia.

Al centro del dibattito: il riconoscimento ufficiale delle metodologie di calcolo avoidance/removal; le lacune scientifiche e operative attualmente presenti; l’identificazione di metriche affidabili per monitoraggio e replicabilità; la necessità di linee guida comuni per l’inserimento dei posidonieti nei mercati volontari del carbonio.

Un ecosistema di attori per la tutela del mare: tra i relatori, rappresentanti di D.R.E.Am. Italia e del Parco Nazionale dell’Asinara hanno illustrato le attività del progetto SeaForest, mentre Oceancy ha raccontato l’esperienza del progetto “Save the Wave” alle Tremiti. Presente anche la Fondazione One Ocean con il progetto Blue Forest e partner accademici di rilievo come ricercatori dall'Università di Genova e di Sassari. Il confronto ha messo in evidenza l’urgenza di un’alleanza operativa tra scienza, finanza climatica e istituzioni, capace di trasformare le praterie sommerse in strumenti riconosciuti e remunerati di mitigazione climatica.