Pubblicato il "Manuale per la creazione di progetti di carbonio blu in Europa e nel Mediterraneo"

Il Centro per la cooperazione mediterranea dell'IUCN, sulla base di una serie di metodologie e approcci esistenti creati dall'Iniziativa internazionale Blue Carbon e sul lavoro sviluppato dal progetto EU LIFE Blue Natura, ha pubblicato il "Manuale per la creazione di progetti di carbonio blu in Europa e nel Mediterraneo". Questo documento fornisce una guida per lo sviluppo di progetti che utilizzano il finanziamento del carbonio per migliorare, proteggere e sviluppare ecosistemi di fanerogame marine e zone umide costiere per la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici, in particolare in Europa e nella regione mediterranea.

Questa pubblicazione si rivolge a istituzioni pubbliche, organizzazioni della società civile, ricercatori e aziende private interessate a rafforzare le proprie iniziative, come ad esempio quelle legate alla responsabilità sociale d'impresa, attraverso i progetti Blue Carbon.

In particolare, questo manuale presenta tutti i passaggi metodologici necessari dalla progettazione di un progetto di carbonio blu sul campo alla rendicontazione secondo diversi standard per ottenere compensazioni di crediti di carbonio. Inoltre, include una selezione delle migliori opzioni in termini di ripristino per la mitigazione, come ottimizzare gli sforzi per ottenere dati sul campo e costruire stime solide entro i confini dei progetti di Blue Carbon.

COS'È IL BLUE CARBON?

 

Verra ha registrato il suo primo progetto di conservazione del "blue carbon"

Verra ha registrato il suo primo progetto di conservazione del "blue carbon", un passo fondamentale per aumentare l'azione per il clima. Il progetto Blue Carbon Golfo di Morrosquillo in Colombia sequestrerà quasi un milione di tonnellate di anidride carbonica in 30 anni conservando e gestendo in modo sostenibile 7.561 ettari di ecosistema di mangrovie costiere, paludi e corsi d'acqua associati.

Il "blue carbon" si riferisce all'anidride carbonica immagazzinata nelle zone umide costiere, comprese le mangrovie, le praterie di fanerogame marine (come la Posidonia oceanica) e le paludi salmastre. Questi ecosistemi hanno una capacità di sequestro e stoccaggio del carbonio molto elevata rispetto alle foreste terrestri e ad altri ecosistemi oceanici. Sebbene coprano meno del 2% della superficie totale dell'oceano, le mangrovie, le praterie di fanerogame marine e le paludi salmastre rappresentano la metà del carbonio immagazzinato negli oceani grazie alla loro capacità di assorbire il carbonio atmosferico e intrappolarlo per lunghi periodi di tempo. Aumentare le attività di tutela del "blue carbon" è quindi fondamentale per risolvere l'emergenza climatica.

Le attività di legate al "blue carbon" forniscono anche importanti vantaggi economici, sociali e ambientali per le comunità locali. Il progetto sopra citato:

  • Rafforzerà la governance locale attraverso il coinvolgimento dei comuni locali e la partecipazione della comunità a pratiche di gestione sostenibile;
  • Salverà, riabiliterà e proteggerà l'habitat di diverse specie in via di estinzione come lamantini e lontre marine;
  • Ridurrà le barriere sociali legate alla povertà promuovendo posti di lavoro e attività come l'apicoltura e l'ecoturismo;
  • Introdurrà fonti alimentari sostenibili come gli orti comunitari.

Il progetto Blue Carbon Gulf of Morrosquillo è stato sviluppato da Conservation International con il supporto tecnico di South Pole, utilizzando una metodologia Verra (VM0007) che è stata rivista nel settembre 2020 per includere attività di conservazione e ripristino delle zone umide di marea. Instituto de Investigaciones Marinas y Costeras (INVEMAR), Regional Autonomous Corporation of Sinu e San Jorge Valley (CVS), Regional Autonomous Corporation of Sucre (CARSUCRE) e Fundación Omacha stanno implementando e monitorando il progetto con la validazione condotta da AENOR. La Direzione Generale Colombiana degli Affari Marittimi (DIMAR) ha fornito un prezioso contributo e supporto al progetto.

Il DEVSS al Festival delle Scienze

Il veicolo autonomo di superficie DEVSS “DEvelopment Vehicle for Scientific Survey” raccoglie dati mediante un sensore acustico Biosonics ed è stato ampiamente usato anche nella raccolta dei dati del nostro progetto SeaForest LIFE.

Oggi il video che ci mostra questo strumento di indagine del nostro beneficiario ISPRA ha aperto il Festival delle Scienze e siamo molto orgogliosi di questo!

 

 

LIFE SeaForest presentato all'EGU 2021

In occasione dell’European Geosciences Union (EGU) General Assembly 2021, il più grande e importante evento europeo di geoscienze, svoltosi on-line tra il 19 e il 30 Aprile 2021, il team di LIFE SeaForest ha presentato il lavoro "Verso la definizione di un protocollo standard di stima del carbonio fissato dalle praterie di P. oceanica nel Mar Mediterraneo (SeaForest Life Project)", nell'ambito della sessione dedicata agli "Effetti delle pressioni antropiche sugli ecosistemi marini". Durante la conferenza è stato presentato il progetto LIFE SeaForest con un particolare focus sull'analisi degli effetti causati dagli ancoraggi sui flussi di carbonio della P. oceanica nei Parchi Nazionali del Cilento, Asinara e La Maddalena.

L'EGU è l'organizzazione leader per la ricerca scientifica, contando più di 20000 membri afferenti alle istituzioni scientifiche di tutto il mondo, consentendo così la diffusione e la condivisione dei risultati ottenuti dalla comunità scientifica in tutti i campi delle geoscienze.

Intervento di ricucitura della matte all'interno dell'Area Marina Protetta Costa degli Infreschi e della Massetta

Predisposto all'interno dell'Area Marina Protetta Costa degli Infreschi e della Massetta l'intervento pilota di ricucitura della matte, mediante l'impiego dei moduli a forma di stella, costituiti in Mater-Bi, brevettati dallo Spin-off Biosurvey dell’Università di Palermo.

L'intervento di ricucitura è stato condotto all'interno della Baia degli Infreschi, nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, su una superficie di matte "verosimilmente generata" a seguito dell'ancoraggio ripetuto nel tempo delle imbarcazioni da diporto. In totale sono stati adoperati 42 moduli in Mater-Bi, al fine di generare 7 nuclei di accrescimento, ogni nucleo di accrescimento risulta costituto da 6 moduli di ancoraggio di talee (5 + 1 centrale). L’attività è stata eseguita recuperando talee staccate e spiaggiate dallo Spin-off Biosurvey, coordinato da ISPRA, partner beneficiario del progetto.

Il sito di intervento si trova a bassa profondità, pertanto visibile dalla superficie, e verrà adoperato dall’Area Marina Protetta per visite di sensibilizzazione, per attività di Citizen Science e per la dimora della plantule da semi, qualora vi sarà modo di reperirle nel corso del progetto LIFE.

CLICCA QUI per vedere e muoverti nel modello 3D dell'area di intervento.